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Le coordinate dell'information design

Sfida infografica all’ultimo tagliere…

Febbraio 9, 2017 - Data Visualization, Infografiche, Information Design
Sfida infografica all’ultimo tagliere…

Anche quest’anno io e Marco abbiamo portato all’interno del percorso del Made i temi a noi cari: l’information design, la data visualization, il visual storytelling… E anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di incontrare ragazzi molto ricettivi, pronti ad assorbire il più possibile per arrivare pronti nelle aziende, contribuendo al processo, ormai inarrestabile, della digitalizzazione.

Era la prima volta che il Made si teneva in H-Campus. Devo dire che la struttura è veramente imponente e l’atmosfera che si respira è estremamente stimolante. Un vero campus innestato all’interno di uno dei più grandi poli d’innovazione del nostro paese.

Come di consueto abbiamo strutturato il nostro intervento in due mezze giornate. Nella prima abbiamo illustrato i capisaldi della disciplina mostrando anche progetti concreti e spiegando come sono stati realizzati; nella seconda mezza giornata abbiamo fatto “sporcare” le mani ai ragazzi con un contest per la realizzazione di un’infografica.

In questo caso la locuzione “sporcarsi le mani” non poteva essere più giusta. La sfida infatti si intitolava FOOD INFLUENCER 4X4.
I ragazzi, suddivisi in tre squadre, dovevano realizzare in 4 ore scarse un’infografica che analizzasse e mettesse in rilievo un confronto tra 4 Food Influencer italiani e/o 4 Food Influencer stranieri. La scelta di quali era lasciata alle squadre: o in base ad una classifica o in base ad altri criteri di scelta decisi dalle squadre. L’infografica doveva essere realizzata utilizzando Infogr.am, nota web app del settore.

Abbiamo comunque dato qualche indicazione per strutturare meglio la valutazione degli influencer sulla base di 4 criteri. 3 erano forniti da noi, mentre il quarto era deciso dalla squadra.
1) i numeri (quanti social, quanti follower, quanti post, etc…);
2) la qualità dei post;
3) la capacità di uscire dalle piattaforme social (tv, giornali e altre iniziative non digitali);
4) un quarto fattore a scelta.

Come al solito l’obiettivo del contest non era quello di esplorare in maniera approfondita il mondo dei Food Influencer (ciò richiederebbe ben altri tempi) ma quello di mostrare ai ragazzi come un progetto di infografica può essere strutturato e quali difficoltà esso comporta.

Complessivamente le tre squadre si sono comportate molto bene. E’ stato difficile decretare il team vincitore perchè il livello dei lavori era veramente uniforme. Comunque sia io e Marco non ci siamo sottratti a questo sporco lavoro da giudici… (scherziamo ovviamente, ci diverte moltissimo!).

I criteri con cui giudichiamo i lavori sono sempre i soliti.
DATI: in quest’area abbiamo valutato la capacità dei ragazzi di leggere ed interpretare i dati, di scovare i significati più importanti ed eventualmente di ricercare informazioni aggiuntive e/o complementari.
STRUTTURA: stabilito il significato colto nei numeri e definito il messaggio da trasmettere attraverso l’infografica, abbiamo valutato la capacità di progettare una struttura che contenesse il messaggio, un layout dei contenuti che fosse coerente con l’obiettivo di comunicazione; tutto ovviamente tenendo conto dei limiti dello strumento utilizzato, che ovviamente vincolava i ragazzi su questo aspetto.
STORYTELLING: ogni infografica non è una semplice sequenza di numeri… è un racconto. In quest’area abbiamo voluto verificare la capacità dei ragazzi di raccontare qualcosa, in questo caso il messaggio richiesto dal brief.
GRAFICA: Infogr.am consente di personalizzare molto il manufatto grafico e anche di caricare immagini originali o personalizzate; in questo ambito abbiamo valutato la capacità creativa e grafica dei ragazzi nel rendere più efficace ed accattivante la propria infografica.
ORIGINALITA’: con questa voce abbiamo voluto individuare il guizzo di creatività in più, la modalità di comunicare in maniera innovativa, più in generale il quid che può rendere un’infografica più efficace di un’altra.

Ecco l’esito della sfida

Al primo posto:

Food Influencer (Gli Integrali)
Create your own infographics

“Gli Integrali”: stile minimale pulito, tipi di grafico sovrapposti scelti in modo molto opportuno (valore assoluto vs percentuale). Manca un minimo di narrazione e di connotazione estetica.
Aggettivo: Elvetici.

DATI: 20
STRUTTURA: 20
STORYTELLING: 10
GRAFICA: 16
ORIGINALITA’: 12

TOT 78

Al secondo posto (con menzione speciale per la grafica):

3 shades of Food
Create your own infographics

“Three shades of food”: Molto bene la scelta dell’elemento circolare ricorrente sia per i grafici che per le foto di contenuto. La seconda parte della struttura non è tanto chiara, qualche blocco/titolo va riordinato per renderlo più leggibile.
Aggettivo: Accattivanti.

DATI: 12
STRUTTURA: 12
STORYTELLING: 15
GRAFICA: 20
ORIGINALITA’: 16

TOT 75

Al terzo posto:

FOLCHETTA D’OLO
Create line charts

“Folchetta d’olo”: lavoro diligente, con una scelta interessante degli influencer anche stranieri. Manca un po’ di originalità e l’ultimo grafico non è declinato in maniera corretta: la scala di riferimento cambia per ogni influencer, rendendo di fatto impossibile un confronto visivo intuitivo; devo andare a vedere il tooltip per sapere il valore effettivo.
Aggettivo: Sobri.

DATI: 15
STRUTTURA: 15
STORYTELLING: 15
GRAFICA: 15
ORIGINALITA’: 10

TOT 70

Cosa dire ancora? Tutti i ragazzi sono stati molto bravi ma certo gli Integrali hanno avuto qualcosina in più. Un aspetto aggiuntivo che ha pesato è stato il fatto che sono stati gli unici ad inviare il lavoro entro il termine di tempo prestabilito (gli altri due team hanno utilizzato qualche decina di minuti in più) e poi non sottovalutiamo che il team era dotato di una mossa segreta. Anzi chiudiamo l’articolo proprio mostrando questa mossa scaramantica con cui il gruppo ha salutato la consegna del lavoro.

Che sia davvero una mossa magica? Non lo sappiamo, ma facciamo i migliori auguri a questi ragazzi perchè nelle aziende italiane c’è davvero bisogno di voi.

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