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Le coordinate dell'information design

Sara e le infografiche editoriali

marzo 9, 2015 - Infografiche, Information Design
Sara e le infografiche editoriali

Abbiamo intervistato Sara Piccolomini, information designer specializzata nelle infografiche editoriali. Il suo sito personale è sarapiccolomini.com

Ciao Sara, siamo lieti di intervistarti perchè abbiamo visto nei tuoi progetti la grande passione che nutri per l’information design. Raccontaci come è nata, qual è il tuo percorso?
E’ nata al Politecnico di Milano dove sto frequentando il corso di Laurea Specialistica in Design della Comunicazione, più precisamente nel laboratorio di Sintesi Finale tenuto da Paolo Ciuccarelli e dai ricercatori del DensityDesign, un laboratorio di ricerca che si occupa di visualizzazione di dati e di nuovi linguaggi per la rappresentazione di fenomeni sociali complessi.
Ho lavorato anche per The Visual Agency, un’agenzia di Milano che crea infografiche e data-visualization per alcune grandi aziende, un’attività molto impegnativa ma davvero molto stimolante.
Infine sono entrata a far parte di “Tommi”, un gruppo di information designer nato da poco che si occupa principalmente di visualizzazioni di informazioni editoriali.

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Abbiamo visto che una tua infografica, “World giving Index”, è stata pubblicata sul Corriere della Sera. Ci racconti come ha avuto origine questa collaborazione?
L’opportunità si è presentata grazie a “Tommi”, il gruppo sopra citato, che tra i vari progetti annovera una collaborazione con Il Corriere della Sera. Il suo inserto culturale “La Lettura” da tre anni mette a disposizione di freelancer e agenzie una pagina dedicata alle infografiche. E’ uno spazio molto ambito e i progetti pubblicati sono piuttosto complessi.

Ci parli del tuo gruppo di lavoro? Come è organizzato?
Il gruppo di lavoro “Tommi” è nuovissimo. Da settembre infatti Tommaso Guadagni ha creato un team composto da cinque information designer (tra cui io) e due data-journalist che, a turno, realizzano le visualizzazioni per La Lettura. Per ora ne abbiamo prodotte sette, ma vogliamo crescere e migliorare perchè ci stiamo specializzando nel design editoriale e nella visualizzazione delle informazioni. Tommaso si occupa della gestione dei progetti, del rapporto tra noi ed il Corriere, si mette in contatto con il data-journalist che propone temi e dataset, coordina i designer per la realizzazione della parte grafica.

A che target si rivolgono i vostri progetti?
Il bello di lavorare per i giornali è che non c’è un target preciso. Il nostro target comprende chiunque sia interessato alla notizia a cui diamo il contributo di visualizzazione.

Hai trovato delle criticità nei progetti editoriali fatti finora?
Non sempre il processo è semplice e lineare, a volte le consegne hanno tempi molto stretti e non sempre è chiaro quando verrà pubblicata la visualizzazione su cui stai lavorando

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Ci parli delle caratteristiche tecniche grafiche dell’infografica “World giving Index”?
Dal punto di vista tecnico è stato un lavoro che ha richiesto molta precisione e accuratezza.
In generale quando studio un dataset cerco di capire quale sia il modo migliore di rappresentare le informazioni nello spazio che ho a disposizione. In questo caso si trattava di dati legati agli stati del mondo e da qui l’idea di visualizzarli attraverso una mappa.

State già lavorando a nuovi progetti?
Molti. Da poco abbiamo collaborato con una casa editrice per una visualizzazione sullo stile di scrittura di un libro di narrativa. Proprio due settimane fa abbiamo concluso un accordo con una testata francese per la pubblicazioni di alcuni nostri lavori.
A dicembre invece un nostro lavoro è stato pubblicato nella sezione “Cronaca Milano” del Corriere Della Sera: è stato un progetto molto interessante perchè ci ha fatto imparare le differenze tra quotidiano e magazine.
La strada è quella giusta, e pur essendo ancora piccoli ci stiamo concentrando anche sulla nostra immagine, sul logo, sulla pagina Behance e sul sito web in modo da avere una visibilità più ampia.

Per concludere volevamo chiederti che ruolo ha per te l’information design in Italia. Come sta evolvendo lo scenario e che contributo può apportare il vostro gruppo?
Il nostro intento è principalmente quello di fare informazione. E per fare informazione al giorno d’oggi non si può trascurare la visualizzazione dei dati. L’approccio visuale alle informazioni, oltre ad essere in un certo senso naturale per l’essere umano, è una delle modalità più efficaci per far si che le informazioni siano accessibili a tutti e allo stesso tempo renderle memorizzabili; questo purtroppo viene ancora troppo spesso ignorato. Soprattutto in Italia, dove per ora l’information design viene spesso considerato una finezza estetica, mentre all’estero ne hanno fatto una disciplina d’informazione vera e propria.

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