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Le coordinate dell'information design

Presentation design #1 – a chi presenti!?

Gennaio 18, 2015 - Presentation Design
Presentation design #1 – a chi presenti!?

[NdR: Dopo diverso tempo dall’ultimo appuntamento sul tema del presentation design con l’anno nuovo rispolveriamo questo importante tema con un occhio tutto nuovo e anche con una nuova voce: Jacopo, novello Cartesiano, ci accompagnerà nei prossimi mesi in un interessante viaggio nel mondo del presentation design che affronterà in tutti gli aspetti di questa disciplina.]

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Nell’ultimo appuntamento avevamo parlato di un bel progetto di presentation design svolto da un top brand italiano, della sua complessità dal punto di vista realizzativo e strutturale per la numerosità ed eterogeneità di interlocutori.

Premesso che dal mio punto di vista è bene uniformare le tecniche di comunicazione all’interno delle aziende (strumenti, linee guida, forme e colori) e che la comunicazione, in particolare per le aziende, è fondamentale per vendere e per crearsi una buona immagine, possiamo dire che il presentation design rappresenti una delle attività più importanti nell’ambito della comunicazione e che il professionista che si occupa di questa particolare disciplini svolga uno dei lavori tra i più importanti, soprattutto parlando di aziende proiettate nel futuro.

Già in questa premessa del percorso vi ho svelato un po’ di cose che è sempre bene tenere presente quando si deve fare una presentazione, ma procederò passo dopo passo, secondo una scaletta di appuntamenti in cui approfondiremo di volta in volta uno degli aspetti del presentation design.

Come ovvio in questo primo appuntamento partiamo dalle basi dell’argomento: audience e contesto.

Il punto di partenza nella realizzazione di una presentazione è il contesto.

Esistono principalmente due tipi di presentazioni:
– presentazioni documento che non richiedono uno speaker;
– presentazioni pensate per avere uno speaker che le illustra “parlandoci sopra”;

Nel primo caso faremo un uso ridotto di immagini e dovremmo rendere esplicito ogni contenuto, cosa che nel secondo caso dobbiamo evitare, affidandoci ad immagini evocative e alla nostra capacità di public speaking.

Audience. Quando presentiamo un idea o qualsiasi altra cosa dobbiamo conoscere a chi ci rivolgeremo perché questo impatta su come veicoleremo il nostro messaggio.
È dunque importante conoscere la composizione del nostro pubblico e la circostanza per la quale la nostra presentazione è richiesta.

In relazione a questo aspetto le possibilità sono due:
– pubblico ampio e presentazione con speech (è necessario utilizzare moltissime immagini evocative e pochissime parole);
– pubblico ristretto (anche una singola persona) e presentazione spedita via mail (qui è opportuno utilizzare molto testo perché esso dovrà sostituirsi al presentatore).

Il secondo step nella realizzazione di una buona presentazione è la focalizzazione sull’oggetto/messaggio che dobbiamo comunicare. Non dobbiamo mai perdere di vista quello che vogliamo comunicare, che si tratti di insegnare, vendere, fare raccomandazioni su scelte da prendere o fornire consulenze.

Un buon modo per comunicare il nostro messaggio è lo storytelling, cioè creare una storia intorno al nostro scopo emozionando e coinvolgendo l’interlocutore. Per adottare questa tecnica è necessario creare con cura uno storyboard, assicurandoci che la sequenza delle nostre slide abbia un filo logico che le colleghi tra loro. Sul tema dello storytelling (davvero molto importante) torneremo sicuramente più avanti.

Ho voluto iniziare questa mia serie di articoli con un tema un po’ astratto e concettuale ma sicuramente fondamentale per avviare la creazione di una buona presentazione.

Nel prossimo appuntamento del nostro angolo sul presentation design entreremo con un approccio più pratico cercando di capire come realizzare slide a regola d’arte.

Ci vediamo alla prossima slide!

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