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Le coordinate dell'information design

Manifesto

Febbraio 24, 2013 - Big Data, Data Visualization, Infografiche, Information Design, Open Data
Manifesto

cartesio

Il primo articolo di un blog è spesso il più difficile. Vorremmo condensare in queste righe tutta la passione e gli stimoli che ci hanno portato a progettare questa iniziativa. Cercheremo di farlo, sperando di non annoiarvi troppo…

Perchè un blog sull’information design?
Pensiamo di trovarci in un momento storico molto particolare, non solo per i grandi mutamenti politici ed economici che stiamo vivendo. Siamo in una fase di trasformazione, alla vigilia di una rivoluzione epocale che muterà per sempre il modo di condividere le informazioni: mai come oggi le persone vivono e lavorano in un stato di “continua connessione”, generando (e contestualmente fruendo) miriadi di informazioni. Persone e dispositivi comunicano, si scambiano dati, producono informazioni. Persino le case, le automobili e gli elettrodomestici iniziano ad entrare in connessione con gli uomini.

Contemporaneamente il progresso tecnologico ci mette a disposizione strumenti e capacità assolutamente inimmaginabili sino a pochi anni fa: oggi possiamo intercettare, archiviare, gestire ed elaborare questa esplosione di informazioni in modi e condizioni che farebbero impallidire gli scienziati di 50 anni fa.

Pensiamo però che non sia un mero fenomeno tecnologico. I data center che oggi conservano le nostre vite non sono di per sè portatori di significato. Nè lo sono i software e le tecnologie che elaborano tali dati. Al centro di questa rivoluzione c’è l’uomo. Nell’ultimo mezzo secolo grandi studiosi hanno elaborato e continuamente raffinato le teorie e le tecniche per comunicare le informazioni, potenziando al massimo questa capacità in tutti i settori di applicazione: nel lavoro, in politica, nel giornalismo, nella scienza, persino nello sport e nello spettacolo.

La nostra generazione e ancor più quelle che verranno sono destinate a nuovi linguaggi e a nuovi metodi che cambieranno per sempre la comunicazione e l’informazione. Per partecipare a questa rivoluzione dovremo imparare ad analizzare quantità di dati sempre più grandi e più complesse, apprendere le tecniche per elaborare tali informazioni e renderle chiare e comprensibili. In pratica vivremo un nuovo rinascimento all’insegna dell’information design.

Prendiamo come esempio i social network , oggi tanto di moda: producono quotidianamente milioni di informazioni che si perdono nel rumore generale della rete, diventando quindi difficilmente interpretabili e prive di valore. Grazie alle nuove tecnologie che stanno emergendo diventa possibile intercettare in tempo reale tali dati e organizzarli in strutture quantitative, qualitative e geografiche.
Lo sforzo di alcuni designer e sviluppatori si sta dirigendo proprio in questa direzione: elaborare una griglia interpretativa per capire quali dati vale la pena tracciare; recuperare, salvare e rendere accessibili tali dati; infine presentarli in pagina in modo cognitivamente stimolante e esteticamente gradevole.
Sarà sempre più facile discretizzare i flussi e ottenere in output delle statistiche visive istantanee molto precise, il tutto a livello mondiale: ecco che dal rumore avremo generato valore.

All’estero (in particolare nei paesi anglosassoni) questa rivoluzione è già iniziata: la professione di information designer è una delle più ricercate e sempre più aziende, enti di ricerca, giornali e scienziati stanno rivolgendo i loro sforzi in questa direzione.
In Italia, pur esistendo tanti appassionati e grandi professionisti, manca un sito di riferimento che aggreghi le diverse anime di questo fenomeno.

Un blog, tanti obiettivi…
Ecco dunque la nostra idea di voler provare a “costruire” questo punto di riferimento attraverso l’iniziativa di Cartesiani.it .
Parliamo di iniziativa perchè è un progetto che si prefigge diversi obiettivi:

1) Per prima cosa vogliamo raccontare questo fenomeno in tutte le sue sfaccettature, presentando casi di successo, intervistando information designer (italiani e non) tra i più famosi, recesendo libri, segnalando siti e agenzie di tutto il mondo, mostrando risorse e tecnologie che potranno essere utili per tutti gli appassionati italiani della materia.

2) Ci piacerebbe aumentare la visibilità e l’attenzione sull’information design e sui vari universi che lo compongono.

3) Ci auguriamo di stimolare la comunità di appassionati proponendo visualizzazioni da noi create appositamente per Cartesiani.it su temi di interesse pubblico (spaziando tra argomenti seri e puri divertissment), che facciano capire le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici e al contempo l’importanza dell’elemento umano nella loro progettazione. Lavoreremo sperimentando modalità dinamiche di rappresentazione del dato, combinando strumenti diversi e lavorando su un alto livello di interattività.

4) Desideriamo esplorare territori di confine: la combinazione di augmented reality e data visualization, la visualizzazione dell’internet delle cose, la rivoluzione degli Open Data, etc.

5) Ci proponiamo di creare una vera e propria community di appassionati italiani che possa riconoscersi in questo manifesto e che collabori con noi per condividere spunti, riflessioni, progetti, e altre iniziative.

Sono obiettivi importanti, che richiederanno un grande impegno. Per tale motivo il progetto Cartesiani è stato progettato su più livelli.

Come è strutturato il progetto Cartesiani?
In primo piano c’è ovviamente il blog, con tutti i suoi contenuti editoriali e le visualizzazioni esclusive (ognuna di essa raccontata e spiegata in tutti gli aspetti).

In seconda battuta vi invitiamo ad utilizzare i diversi social network per restare in contatto con noi e per iniziare ad interagire sui temi di maggiore interesse. Il vostro contributo sarà fondamentale per rendere più ricco ed interessante il sito.

Potete iscrivervi alla nostra newsletter che conterrà un recap dei principali articoli e segnalerà eventi e iniziative cui partecipare per restare informati sulle diverse novità del settore.

Infine, per chi vuole, Cartesiani è anche un gruppo di persone che si ritrovano più o meno ogni 15 giorni (per ora a Treviso): cerchiamo collaboratori appassionati come noi, che si vogliano mettere in gioco per fare di questo progetto un vero punto di riferimento del settore. Chi vuole partecipare ci contatti a questo indirizzo: info@cartesiani.it.

Perchè il nome “Cartesiani”?
Cartesiani sono ovviamente gli assi del Sistema Cartesiano, una delle scoperte scientifiche più importanti per chi, come noi, si occupa di visualizzazione delle informazioni. Se oggi parliamo di grafici e siamo in grado di rappresentare fenomeni complessi come Twitter o le oscillazioni della Borsa, lo dobbiamo a Cartesio e ai suoi studi. Egli ha permesso all’uomo di rappresentare informazioni quantitative (misurabili) su uno spazio bidimensionale: in origine una pergamena, oggi lo schermo di un computer.

Cartesiani però anche nel senso di persone: emuli di Cartesio che stanno cercando di mettere a punto un sistema di comunicazione (composto da innumerevoli strumenti, tecniche e metodologie) per rappresentare visivamente il mondo complesso che abbiamo di fronte.

Cartesiani infine ha una sapore in un certo senso filosofico. La scelta di dedicare il nostro progetto a Cartesio va oltre al fatto che sia l’inventore del sistema di coordinate geometriche. Altri studiosi infatti hanno contribuito al progresso della geometria in modo altrettanto importante.
Cartesio era anche un grande filosofo, che ha saputo interpretare l’essenza del sapere umano con una sensibilità raramente superata. Non a caso i più lo ricordano come filosofo prima che come matematico. Il suo “Cogito ergo sum” rimane una delle massime filosofiche più note di tutti i tempi.

Ci è parso dunque naturale chiederci come avrebbe affrontato lui questa rivoluzione dell’informazione, quali pensieri avrebbe in lui provocato. Forse il suo motto si sarebbe trasformato:

Video ergo sum

“Video” nel senso più ampio: non solo vedere ma anche percepire, capire, intuire, comprendere, accorgersi, considerare, esaminare, giudicare, ponderare, riflettere.

Questa dovrebbe essere la forza dell’information design e speriamo che il nostro blog possa aiutare a farvela conoscere.

2 pensieri su “Manifesto

Alessandro

Bella iniziativa. Sono di Verona e mi interesso anch’io di argomenti simili.

http://alessandrozonin.wordpress.com

Mi sono iscritto alla newsletter e vi seguo su Twitter.

A presto.

@AlessandroZonin

Risposta
Mattia

Ottima iniziativa, vi seguirò su Twitter e tramite newsletter.
Ho intenzione di portare a termine una tesi di laurea sull’argomento.
@mttdlllbr

Risposta

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