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Le coordinate dell'information design

Genitorialità infografica

Novembre 25, 2014 - Infografiche, Information Design
Genitorialità infografica

Tutti sanno che quando nasce un bambino la vita cambia. I futuri genitori si avvicinano gradualmente all’arrivo del neonato, cercando di preparare sè stessi e la propria casa. Ma cosa succede quando il futuro padre è un appassionato di information design e la mamma è una cultrice della creatività tessile?

Questo bizzarro articolo vi mostrerà un lato dell’information design cui probabilmente non avevate mai pensato.

A fine settembre io e mia moglie siamo diventati i fortunati genitori di Agata. Anche noi, nei mesi precedenti, ci siamo dedicati alla costruzione del nido: tinteggiatura, assemblaggio cameretta, e acquisto di quelle migliaia di accessori indispensabili per l’accudimento della piccola.

C’è stato un oggetto in particolare che abbiamo progettato e creato mettendo assieme le reciproche passioni e che davvero rappresenta bene l’amorevole cura con cui ci siamo preparati all’evento.

Avevamo bisogno di un pannello multitasca da appendere in bagno per poter inserire oggetti vari legati alla cura della bambina: cuffiette, ciucci, biberon, body, etc. Abbiamo dunque progettato il manufatto tessile considerando quante tasche e di quali dimensioni, facendo dei test pratici con gli oggetti in questione. Mancava solo un esperto di UX a completare il team!

Una volta definite tasche e oggetti mi sono dedicato alla selezione delle icone. Negli ultimi mesi ho dedicato parecchio tempo allo studio delle icone come vettore incredibilmente potente di significati. A tal proposito consiglio un libro veramente illuminante (uno dei pochi ad essere così focalizzati sul tema): THE ICON HANDBOOK di Jon Hicks, designer anglosassone di cui consiglio fortemente anche il blog.

L’introduzione al libro di Hicks è scritta dal team di Nounproject, sito dedicato all’universo delle icone (anche se dire sito è riduttivo). Proprio da lì ho selezionato le icone da utilizzare nel progetto. In particolare abbiamo usato le seguenti icone: Bottle by Dmitriy Lagunov, Bib by David Lopez, Diaper by David Lopez, Onesie by Aaron Dodson, Socks by Milky – Digital innovation, Pacifier by Luis Prado, Cap by im icons. Soltanto l’icona della tutina è stata liberamente disegnata da mia moglie partendo da una foto di un giornale.

Questo dunque lo schema di massima del progetto.

ARTICOLOGENITORIALITAINFOGRAFICAIl lavoro più importante è stato però la trasposizione delle icone in tessuto e qui devo dire che mia moglie ha saputo fare un ottimo lavoro degno di un grande grafico: le icone infatti avevano stili differenti ed era invece importante uniformare le immagini per avere una resa grafica omogenea.

Ecco il risultato finale dopo un certosino lavoro di forbici e macchina da cucire.

PANNELLOINFOGRAFICOIMG_0461

 

Da notare il lavoro di dettaglio fatto sui particolari delle icone (i cuoricini ricamati ad esempio) e sulle stoffe scelte come fossero la palette grafica del progetto. Qui di seguito le immagini ravvicinate delle tre file di icone.

PANNELLOINFOGRAFICO_IMG_0462

 

La prima file vede l’inserimento delle diverse tipologie di stoffe e l’inserimento del dettaglio del cuore…

PANNELLO_INFOGRAFICO_03IMG_0466

 

La seconda fila ripropone il cuore come particolare e le stoffe usate in maniera alternata.

PANNELLO_INFOGRAFICO_IMG_0467

La terza fila ripropone il cuore come tema portante.

Questo vuole essere il primo di una serie di articoli su come la passione per l’information design e la creatività possano essere applicate ad ambiti anche distanti dai consueti scenari “digital” tipici di questo mondo.

Vuole anche essere un gesto di benvenuto rivolto a mia figlia Agata, che forse tra qualche anno leggerà sorridendo queste righe scritte da un padre un po’ fanatico.

 

 

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