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Le coordinate dell'information design

Il futuro della formazione: Tin Can API e big data

Luglio 28, 2013 - Big Data, Data Visualization, Information Design, Open Data
Il futuro della formazione: Tin Can API e big data

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Introduzione

Siamo veramente onorati di iniziare la nostra serie di inteviste esclusive con Mike Rustici, Presidente di Rustici Software e Guru degli standard eLearning.
Per chi volesse ecco la versione in inglese dell’intervista.

Mike ha costruito la sua carriera aiutando gli altri a capire, applicare ed implementare lo standard Scorm. E’ universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti del settore e sta contribuendo in maniera importante nel definire il futuro degli standard dell’industria dell’eLearning.
La società di Mike, Rustici Software, è attualmente all’avanguardia nel guidare e supportare l’implementazione della nuova generazione degli standard della formazione attraverso il loro grande lavoro svolto per Tin Can Api. Come vi abbiamo illustrato in un nostro precedente articolo, tale standard rappresenta un’importante rivoluzione tecnologica che impatterà il mondo della formazione in maniera integrale. Mike e i suoi uomini hanno contribuito a scrivere le prime specifiche, a costruire per primi dei prodotti conformi al nuovo standard e ad aiutare l’intera comunità del settore ad adottare Tin Can Api.

[CA] Prima di tutto Mike, è un grande onore per noi ospitarti in Cartesiani.
Stiamo cercando di illustrare al pubblico italiano come le ultime novità dell’industria dell’eLearning impatteranno sulle nostre vite e sulle nostre aziende in maniera molto forte.
La versione 1.0 della specifica TIN CAN è stata pubblicata pochi mesi fa. Qual’è lo stato dell’arte di TIN CAN API oggi?

[MR] Sono costantemente sorpreso da quanto velocemente Tin Can si è evoluto e ha cominciato ad essere adottato. Decine di operatori del settore eLearning hanno già incluso il supporto per Tin Can nei loro stessi prodotti e molti altri operatori stanno lavorando per fare la stessa cosa. Tin Can è pronto per essere utilizzato nel mondo reale. Si è passati dalla teoria alla pratica. Siamo ad un punto di svolta per la tecnologia, ci sono grandi aspettative e grande eccitazione per quello che sta succedendo nel settore, ma lo standard non completerà la sua affermazione fino a che non avremo terminato di costruire un ecosistema di strumenti e tecnologie per capitalizzare le straordinarie possibilità che offre. Dobbiamo continuare a lavorare per prolungare questo straordinario abbrivio iniziale di Tin Can per renderlo un successo duraturo.

[CA] Tin Can sta impattando su tutti gli attori del processo del Training: i formatori, i discenti, i fornitori (piattaforme, contenuti, servizi), le aziende e le organizzazioni. Esiste un attore più importante degli altri, dal tuo punto di vista? Chi giocherà il ruolo più importante in questa prima fase?

[MR] Personalmente la mia più importante priorità è vedere adottato lo standard Tin Can. Per questo scopo i fornitori degli strumenti (piattoforme e suite per l’authoring dei contenuti). Se uno di questi operatori include il supporto per Tin Can nel suo prodotti, a quel punto improvvisamente migliaia di utenti in più saranno in grado di iniziare ad usare Tin Can. Oggi è importante incoraggiare gli operatori del settore ad implementare le funzionalità di Tin Can per andare oltre a quanto lo Scorm ci permette di fare. Questo cambiamento di standard prenderà più tempo e sarà più impegnativo per gli operatori maggiormente consolidati, ma stiamo aprendo nuove opportunità per nuovi ingressi nel settore.
La fase successiva nell’adozione di Tin Can è quella di convincere aziende ed organizzazioni ad iniziare a sfruttare le possibilità di Tin Can. E’ un momento molto eccitante: ci sono moltissime aziende che stanno cominciando progetti pilota per utilizzare Tin Can. Il prossimo obiettivo strategico per la comunità di Tin Can è quello di raggiungere una massa critica che adotti realmente lo standard per dimostrare che Tin Can è più che un semplice battage promozionale.

[CA] Tin Can Api aiuterà le persone a tracciare e a condividere le loro esperienze formative (dalla scuola sino al mondo del lavoro) e permetterà ad organizzazioni e aziende di raccogliere non solo i tradizionali dati della formazione ma anche i dati relativi al business. In sostanza ci permetterà di creare il quadro completo dell’apprendimento. Cosa pensi di questa esplosione di dati?

[MR] Penso che l’esplosione di dati che Tin Can ci permetterà di raccogliere sarà contemporaneamente una benedizione e una maledizione.
Il lato positivo sarà che avremo opportunità incomparabili di capire come le persone apprendono, cosa conoscono e quali impatti la loro preparazione ha sulle loro performance nel lavoro quotidiano.
Il lato negativo è che una tale massa di dati comporta un’importante sfida in termini di dimensioni. Dare significato ad una massa di dati relativamente destrutturati è la sfida del giorno; le migliori menti dell’information technology stanno lavorando su questo tipo di problema per i mi piace di Facebook e le cerchie di Google Plus. Sono certo che saremo in grado di applicare tali tecnologie legate ai big data anche al settore dell’eLearning nei prossimi anni.

[CA] L’aspetto più potente di Tin Can Api è la libertà di registrare esperienze: la frase tipo “io ho fatto questo” può descrivere una vasta gamma di esperienze (pressochè tutte) a probabilmente questa potenzialità potrebbe spaventare. Che tipo di suggerimento ti senti di dare ad un’Azienda che sta approcciando Tin Can Api e magari sta pensando di creare un proprio vocabolario?

[MR] Anzitutto, raccomandiamo sempre alle aziende di partire da piccoli progetti. Si può fare così tanto con Tin Can che si è tentati di fare tutto in una volta sola. Stiamo invece suggerendo alle aziende di partire con un piccolo progetto più facilmente gestibile attraverso il quale introdurre una o due funzionalità tipiche di Tin Can; una volta registrato  un chiaro successo sarà possibile fare il passo successivo. In questo momento suggeriamo cautela alle Aziende che provano a creare un loro vocabolario personalizzato. E’ importante che, facendo parte di una comunità, cerchiamo di riutilizzare il vocabolario esistente e le sue definizioni prima di crearne di nuove. Sono comunque in fase di lancio diversi progetti di registro delle definizioni per aiutare a soddisfare l’esigenza di riutilizzare il vocabolario esistente.

[CA] Durante le scorse settimane lo scandalo Prism ha creato un certo allarmismo e una certa paura intorno ai Big Data e a possibili falle nella sicurezza dei dati. Cosa puoi dire in merito a Tin Can Api e alla sicurezza dei dati?

[MR] Tin Can è stato progettato con la sicurezza come caratteristica primaria. Tutte le “registrazioni” di Tin Can possono essere tramesse in maniera sicura ed autenticata. Per quello che ne so io, Tin Can Api è di per sè uno standard altamente sicuro, comunque, come tutte le tecnologie le falle della sicurezza possono risiedere nel modo con cui i sistemi vengono implementati. Tin Can non può garantire che le persone che lo implementano lo facciano in modo sicuro, può solo essere strutturato affinchè le persone lo possano implementare in modalità sicura.

[CA] Tin Can Api seguirà i nostri figli dalle scuole elementari sino alla formazione del loro ultimo posto di lavoro. Questo processo coinvolgerà scuole, università ed aziende.
Ad oggi, chi si trova in posizione più avanzata (rispetto all’adozione di Tin Can)?

[MR] Certamente il settore aziendale fa da apripista lungo la via dell’adozione di Tin Can, ma questo è chiaro in quanto Tin Can è nato dall’esperienza dello standard Scorm che è stato pesantemente legato ad aziende ed enti governativi. Sono personalmente molto interessato al potenziale di Tin Can nell’impattare positivamente il settore dell’Educazione e ci sono in questo ambito dei primi esperimenti molto interessanti.

[CA] Tin Can Api è solo un insieme di specifiche, ma veramente molto potenti. Esso potrà teoricamente cambiare non solo il settore dell’eLearning ma anche le nostre vite.
Progetti come Tappestry stanno mostrando questo potenziale rivoluzionario. Così il futuro sembra scritto. Ma spesso grandi innovazioni tecnologiche falliscono.
Ci sono nemici di Tin Can Api? Come possiamo convincere uno scettico a riguardo?

[MR] Tin Can ha raggiunto un incredibile successo in questa su prima fase, ma c’è ancora una lunga strada da percorrere e il suo futuro è ancora lontano dall’essere certo. A mio parere il pericolo maggiore per il successo di Tin Can è una sua adozione “mediocre”. Se le aziende che producono e offrono servizi o prodotti “aderenti a Tin Can” lo fanno giusto per mettere una spunta in una lista di cose da avere e per poter dire che hanno anche Tin Can, piuttosto che abbracciare integralmente lo spirito veramente rivoluzionario di Tin Can, allora la gente percepirà lo standard come una pura mossa promozionale.
Ci sono ancora grandi domande senza risposte rispetto a come Tin Can verrà adottato e utilizzato realmente, per cui abbiamo il dovere di collaborare come comunità di addetti ai lavori affinchè i grandi obiettivi di Tin Can possano realizzarsi nella pienezza con cui sono stati concepiti. Se questo grande spirito collaborativo della comunità dovesse morire prima che gli aspetti ancora aperti dello standard vengano ben definiti, allora questo sì che sarebbe un bel problema.
Il modo migliore per convincere uno scettico è di mostrare qualcosa che funziona. E questo è il grande obiettivo che con la mia azienda ci siamo posti in questa fase: implementare Tin Can in progetti reali e casi concreti che utenti veri possano utilizzare e manager di aziende possano verificare. Anzi, vi lancio un invito: se state lavorando ad un progetto come questo o siete interessati ad approfondire il tema, noi siamo qui, disponibili ad ascoltarvi e a supportarvi.

[CA] Siamo un blog che parla di data visualization, big data e infografiche. Così la nostra ultima domanda non può essere differente: quanto sono importanti i dati nel tuo lavoro?

Sebbene siamo un’azienda relativamente piccola, amiamo tenere d’occhio i dati. Lo spazio comune del nostro ufficio dispone di una dashboard aziendale che mostra su grande schermo le principali metriche aziendali. Guardiamo alle vendite, al numero di nuovi iscritti, alla soddisfazione dei clienti e (il dato forse più importante) a chi è il numero uno nella classifica del torneo di ping pong!

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Un grande ringraziamento a Mike. Potete seguirlo su Twitter con il nome @mike_rustici.